Connessione tra ETS e una rete KNX

Caro Patti, sono Alessandro D., installatore e integratore di sistemi della provincia di Teramo.

Pur non avendo frequentato specifici corsi di programmazione, ottengo buoni risultati con diversi sistemi. Tuttavia ti scrivo per avere un suggerimento su un fenomeno che si verifica in modo apparentemente casuale, negli impianti KNX. Quando stabilisco la connessione tra il mio PC con ETS5 e l’impianto KNX a volte riesco a programmare senza problemi tutti i dispositivi installati, mentre in alcuni casi soltanto alcuni di loro.

Non sono riuscito a capire cosa effettivamente cambi da un caso all’altro: l’unico elemento che distingue gli eventi di successo dagli altri è il numero di dispositivi o, meglio, il numero di linee e relativi accoppiatori. Quando c’è più di una linea, l’unico metodo per programmare correttamente è spostare la porta di comunicazione USB su ciascuna di esse. Che cosa posso fare?

Caro Alessandro, il problema sta esattamente nella topologia dell’impianto, in altre parole nella struttura di rete.

Quando si stabilisce una connessione tra ETS e una rete KNX attraverso una porta USB oppure attraverso un gateway IP/KNX, si apre una finestra di dialogo che, fra tante indicazioni, presenta quella di “indirizzo locale”: questo è l’indirizzo individuale che il dispositivo di comunicazione deve assumere perché i flussi dei telegrammi di sistema percorrano correttamente le parti di rete interessate.

Vediamo i due casi illustrati.

“Quando c’è una sola linea va tutto bene”: in questo caso i telegrammi di sistema interessano un impianto costituito da un alimentatore, un certo numero di dispositivi, la porta di comunicazione e tutti i cavi. Le trasmissioni non sono filtrate viaggiano indisturbate in tutta la rete e quindi le programmazioni vanno a buon fine.

“Quando ci sono più linee mi devo spostare dall’una all’altra per completare la messa in servizio”. In questo caso di fatto lei è costretto a programmare tanti impianti quante sono le linee, con un evidente disagio. Tutto ciò dipende dal fatto che gli accoppiatori di linea instradano i telegrammi di sistema nel corretto percorso per ottenere la massima efficienza, controllando l’indirizzo di provenienza dei telegrammi stessi. Da qui la necessità di assegnare alla porta di comunicazione (IP o USB) un corretto “Indirizzo Locale”, attraverso la finestra di dialogo di cui sopra.

Vediamo di chiarire con un esempio. Si deve mettere in servizio un termostato connesso alla linea 1.3, attraverso una porta USB connessa alla linea 1.1.

I telegrammi di sistema destinati al termostato 1.3.70 devono essere instradati dalla linea 1.1 alla 1.3, passando per gli accoppiatori 1.1.0 e 1.3.0.

Durante il commissioning, ETS5 e il termostato si scambiano una consistente quantità di informazioni, con alcune migliaia di telegrammi. Questi vanno dalla porta USB al termostato e viceversa e gli accoppiatori li filtrano (instradano), utilizzando gli indirizzi individuali di provenienza e destinazione: a questo punto è chiaro che la porta USB deve essere indirizzata, ad esempio, 1.1.255.

Ecco spiegato il motivo per cui lei, come tanti altri, non riesce a programmare comodamente una rete KNX!

Riassumendo, è necessario impostare l’indirizzo locale della porta, senza alcun vincolo, e scaricare indirizzo e applicazione negli accoppiatori di linea prima di procedere con le altre programmazioni.

Comunque le sue prime parole sono la vera chiave del problema: una formazione specifica aiuta sempre a procedere correttamente nelle operazioni di configurazione e messa in servizio.

Le faccio comunque i miei complimenti per avere già raggiunto i risultati di cui ha parlato. Buon lavoro, Alessandro!

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