Cresce la fiducia delle aziende… senza ecobonus

Gli ultimi dati di mercato di Hut sull’integrazione domotica, presentati a Illuminotronica 2016, mettono in evidenza un generale aumento della fiducia delle imprese, riflesso probabilmente anche dei primi segnali di inversione di tendenza del settore edilizio.

I dati di mercato del gruppo Hut di Assodel relativi ai primi due trimestri del 2016 e a consuntivo del 2015 raccontano di un settore che gode di buona salute e che guarda con relativa fiducia alle sfide del futuro. Insieme ai crudi dati percentuali di crescita, a Illuminotronica si è colta anche  l’occasione per fare un veloce sondaggio tra le aziende di Hut sulla percezione che hanno del clima che si respira del settore.

Non solo incentivi

Il primo dato interessante che è emerso è quello di un settore che cresce anche senza la spinta delle pur fondamentali agevolazioni fiscali.

L’ecobonus, infatti, per la gran parte delle aziende non ha ancora dispiegato concretamente i suoi effetti positivi sul mercato, anche se ha contribuito strategicamente a fare maturare nel cliente finale l’idea che le tecnologie per la Smart Home siano legate alla riqualificazione degli edifici e all’ottimizzazione dei consumi energetici.

Dato quindi paradossalmente positivo che lascia ipotizzare un aumento della crescita nei mesi a venire, quando il cliente finale avrà imparato a fare propri gli strumenti di defiscalizzazione. La gran parte degli aderenti al paniere di Hut segna un incremento della fiducia rispetto all’anno precedente. Un dato importante e che ci lascia ben sperare, ma naturalmente non è tutto rose e fiori. Prova ne è l’altrettanto generale sfiducia verso l’interlocuzione istituzionale.

In particolare, il giudizio unanime è negativo sulle politiche regionali. Permangono troppe differenze di approccio tra le diverse regioni, che impediscono alle aziende di costruire un percorso omogeneo,  capace di districarsi tra norme, leggi, incentivi.

Il dato più rilevante è quello relativo al giudizio sull’efficacia dell’ecobonus 65% per la crescita del settore. L’impressione comune è che non abbia dato i frutti sperati.

Ad oggi, chi compra tecnologie per la smart home lo fa perchè ritiene sia arrivato il momento di dotarsene. I vantaggi vengono dopo.

Segnali di ottimismo

Dopo anni di dati in caduta libera, sembra che finalmente torni a prendere fiato un comparto che rappresenta uno sbocco primario per le tecnologie di gestione e controllo. Altro elemento importante da prendere in considerazione è l’aspetto internazionale dello scenario di crescita del settore.

Le aziende italiane sentono sempre di più l’esigenza di fare conoscere sul mercato globale le loro proposte per l’automazione. Il contesto economico diventa insomma sempre più internazionale, e anche la formazione professionale si adegua.

Prova, ne è la certificazione europea delle competenze professionali – di cui si parlerà il 6 dicembre a Milano – che coinvolge anche gli installatori con il progetto Bricks.

La formazione professionale resta, come ci confermano le aziende, il volano più importante per rendere concrete per tutti le opportunità che questo settore offre.

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