La domotica è alla portata di tutti

Automazione

Beato Alì Babà, con “apriti Sesamo”, un vero comando vocale, poteva tornare a casa con i Ladroni, gli amici, la spesa o i bambini e “Sesamo”, servizievole, si apriva.

Questa premessa, sicuramente non scientifica, riprende un po’ quello che passa per la testa di molti alle prese con i servizi della propria casa e, senza saperlo, si pone domande cui si può rispondere con una parola: automazione.

In realtà nelle nostre case esiste già qualche quota di automazione: basta pensarci un momento e vengono in mente il cronotermostato, l’irrigazione automatica, l’antifurto, il rivelatore di gas, il motore del cancello o del garage, le tapparelle motorizzate e le tende da sole. In moltissime case almeno uno o due di questi sistemi sono certamente presenti, per non parlare dei sistemi multi-mediali, ma, rispetto a qualche riga fa, manca ancora un elemento decisivo: “… con la chiave, poi …”.

Ci siamo: abbiamo tutti un po’ di automazione in casa, ma non abbiamo una “casa automatica”. Siamo molto spesso in una situazione “Pre-Domotica”, in cui diversi sistemi sono presenti, ma non dialogano e richiedono reti, comandi e gestioni differenti.

Casa domotica: ma quanto mi costi?

Una casa domotica è prima di tutto un posto dove la maggior parte, se non tutti, i sistemi comunicano, condividendo una rete bus e scambiando informazioni utili a più di una funzione.

Ad esempio, la presenza di una persona può essere utilizzata per comandare una lampada in situazione normale o per lanciare un allarme intrusione in determinate condizioni.

Lo scopo di queste righe è di aprire una riflessione sul fatto che, molto spesso, un ostacolo all’adozione nella propria casa di un sistema di automazione è costituito dalla percezione di costi molto alti dei dispositivi e, quindi dell’installazione.

Altrettanto spesso non si considera che costruendo o ristrutturando una casa si chiedono al progettista e agli installatori la maggior parte dei servizi elencati e quindi la realizzazione di una serie di impianti, ognuno con un proprio costo.

È ancora molto difficile pensare che l’impianto elettrico possa integrare molte funzioni proprie di altri sistemi ed ecco che si genera la percezione di un costo elevato del sistema domotico:

in realtà un sistema domotico accuratamente progettato che integri le funzioni di tutti i sistemi, costa meno della somma dei diversi impianti necessari alla soddisfazione delle aspettative.

I vantaggi della domotica

Un sistema domotico ha altri vantaggi: ad esempio consente di arrivare a “con la chiave, poi…”.

Il fatto di poter lanciare, con una sola operazione, a dispositivi diversi l’informazione “esco di casa”, lascia intuire il livello di fruibilità per tutti i componenti della famiglia dei vari servizi.

  • Esco di casa” e si spengono le luci, il televisore, si chiudono gas, acqua e tapparelle, si abilita il sistema di allarme, si abbassa la temperatura del riscaldamento al livello stand-by, si apre la porta del garage.
  • Entro in casa” e si ripristinano i servizi che interessano, si accendono le luci di un determinato percorso, se non c’è luce naturale sufficiente, si disabilitano i sistemi di allarme.
  • Andiamo a dormire”, si possono compiere operazioni simili, abilitando, ad esempio, il livello “notte” sui termostati ed un circuito perimetrale del sistema anti-intrusione.

Tre situazioni normalissime, tre scenari, su una unica chiave.

E poi c’è il WEB, la grande rete. La casa domotica in rete realizza una risposta notevolmente superiore a “con la chiave, poi…”. L’accessibilità a tutte le funzioni e le condizioni di un edificio utilizzando lo smart-phone è possibile con dispositivi di cui comunque disponiamo.

Utilizzando prodotti e sistemi certificati per la realizzazione di un sistema domotico, si aggiungono poi altri plus: estrema flessibilità dei dispositivi, obsolescenza nulla, possibilità di installare apparecchiature specialistiche, non presenti nel catalogo del fornitore abituale, estensibilità del sistema col semplice prolungamento del cavo dal nodo più comodo al nuovo dispositivo, rispondenza alle norme CEI EN50090.

Come si realizza la casa domotica

Partendo da queste premesse, Giorgio di Bressanone ha deciso di commissionare, per la nuova casa, un sistema domotico con cui controllare scenari luminosi, tapparelle, la temperatura, l’antifurto, la rilevazione fumi, e che permetta a chiunque esca da casa di chiudere tutto, spegnere le luci, spegnere il riscaldamento, inserire l’allarme.

Per la verità Giorgio ha fatto alcune scelte di ordine filosofico, prima che tecnico.

“La nuova casa -ha detto- dovrà essere moderna e attuale fra trent’anni, quando i miei tre bambini saranno adulti e mia moglie ed io ci godremo la vecchiaia. Nel frattempo la casa dovrà evolversi, mentre i figli crescono, ed essere sempre adattabile con facilità ad esigenze nuove.”

Queste linee guida hanno portato ad una serie di scelte per i sistemi ed i materiali che le rispecchiano appieno.

Per il riscaldamento ha scelto di utilizzare alcune pareti come pannelli radianti; il raffrescamento estivo è assicurato attraverso la ventilazione naturale, regolata da paratie che si aprono sfruttando le differenze di pressione fra interno ed esterno della casa. La zona di Bressanone consente un buon comfort estivo anche senza l’adozione di un sistema di climatizzazione, dato che le giornate/anno di gran caldo sono, statisticamente, molto poche.

L’impianto elettrico non poteva essere da meno e la scelta sul sistema bus KNX è apparsa la più naturale.

La casa, di testa in una schiera, ha un piano terra, con cucina-soggiorno, un primo piano con le stanze da letto ed i bagni, una mansarda ed un interrato con cantina, garage e caldaia; una scala unisce tutti i piani ed un giardino circonda gli ambienti del piano terra.

Nella casa di Giorgio il bus KNX controlla:

  • L’illuminazione interna ed esterna
  • Tutte le tapparelle
  • La temperatura ambiente di ogni stanza
  • L’abilitazione del sistema anti-intrusione in modo “casa vuota” e “notte”

La dotazione dell’impianto è costituita da attuatori on/off, regolatori di luminosità, attuatori per tapparelle, tastiere multifunzione da incasso, termostati con logica proporzionale/intergrata da incasso, rivelatori di movimento nel giro-scale e ingressi binari per il collegamento dei contatti magnetici posti negli infissi ed altri servizi.

Le pulsantiere, in generale, governano le lampade e le tapparelle dell’ambiente di pertinenza. In particolare nel soggiorno, una di queste è utilizzata per la gestione di scenari del soggiorno stesso:

  • Tutto acceso
  • Tutto spento
  • TV: faretti tavolo spenti, incassi regolati al 30%
  • Cena: faretti tavolo accesi, incassi regolati al 50%
  • Cucina: faretti tavolo, faretti soffitto e cucina accesi
  • Festa bimbi: faretti soffitto accesi, incassi regolati al 50%
  • Lettura: faretti cucina accesi, incassi regolati al 100%
  • Riposo: faretti cucina accesi, incassi regolati al 40%

I rivelatori di movimento comandano la luce del giro-scale, tenendo conto della luminosità ambientale e inviano un comando al sistema anti-intrusione, in modalità non sensibile alla luminosità ambientale. La temporizzazione della luce scale è governata dai rivelatori stessi.

I termostati governano con logica proporzionale/integrata l’apertura e la chiusura delle valvole di zona che alimentano i pannelli radianti. Il set-point di base è stato fissato in fase di parametrizzazione ed i termostati ricevono dal bus il modo operativo comfort, stand-by, notte o antigelo, adattando il set-point in ragione dei parametri prescelti. Il modello adottato è in grado di misurare in modo autonomo il comportamento termico dell’ambiente controllato e di costruire una curva di richiesta del calore che tiene conto, appunto, dello specifico ambiente.

Il modo “antigelo” è attuato attraverso l’apertura di una finestra, in modo da interrompere la fornitura di calore durante le pulizie o comunque durante un evento che vanifica l’apporto di calore; con la caldaia spenta (estate) tutti i termostati sono posti in “antigelo”. I modi operativi comfort, stand-by e notte sono attuati dal comando chiave, rispettivamente con “in casa”, “fuori casa” e “notte”.

L’apertura di un infisso, controllata da sensori magnetici collegati a ingressi binari, attiva il modo “antigelo” sul termostato del relativo ambiente e un comando al sistema anti-intrusione.

Il sistema BUS è pronto per essere connesso ad un WEB Server per il controllo da remoto, tramite Internet, o in locale con la rete Wi-Fi. Un sistema di supervisione permette anche il monitoraggio e la registrazione dei consumi, il controllo carichi, la creazione di nuovi scenari, la gestione di play-list audio e video e tanto altro ancora.

Parola chiave: integrazione

Il dato che emerge da questa descrizione è la forte integrazione e l’utilizzo spinto dei dispositivi BUS.

Ciò ha permesso di ottenere un notevole risparmio economico per l’acquisto dei componenti, anche scegliendo dispositivi multicanali e diminuendo il numero dei nodi, senza rinunciare alle prestazioni richieste. Il controllo della temperatura, e naturalmente la qualità degli isolamenti, producono un livello di comfort ottimale ed uno sfruttamento senza sprechi dell’energia utilizzata dal riscaldamento.

La domotica per tutti

Ho raccontato la storia di questa casa perché la domotica è alla portata di tutti, se supportata da una progettazione di alto livello: Giorgio è un piccolo artigiano, la moglie lavora, hanno tre bambini ed i nonni danno una mano quando mamma e papà non ci sono; la casa è moderna, molto simpatica, luminosa e confortevole, ma soprattutto è normale.

Lasciamo stare le descrizioni di ville e palazzi incredibili dove, ci mancherebbe altro, la domotica è padrona del campo. Industriali, artisti, sportivi organizzano le proprie residenze con aspettative e possibilità diverse da quelle della maggior parte di noi.

Ognuno di noi, come Giorgio, invece può da oggi avere qualche spunto in più per pensare alla propria futura casa con un BUS certificato che provveda in modo semplice e affidabile alla gestione di tutti i servizi.

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