Nuovi cavi CPR: a che punto siamo?

A luglio 2017 entra in vigore del Regolamento CPR, che segnerà l’inizio di una nuova era per il mondo dei cavi. Non a caso si sente parlare di “rivoluzione”: i cavi installati in qualsiasi tipo di costruzione o opera di ingegneria, per il trasporto di energia o per trasmissione dati, dovranno obbligatoriamente rispondere ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco per essere considerati sicuri.

I produttori di cavi hanno iniziato a produrre le nuove tipologie di cavo rispondenti al Regolamento CPR per rispettare l’obbligo di legge che vieta, da luglio appunto, l’immissione sul mercato di cavi non rispondenti alle prescrizioni previste dal Regolamento.

Un nuovo marchio IMQ

Il CEI ha predisposto norme di prodotto e tabelle di codifica delle sigle e dei materiali. IMQ ha sviluppato un nuovo marchio Euro Fire Performance che, oltre a garantire le caratteristiche obbligatorie di prestazione al fuoco con la marcatura CE – come stabilito dal Regolamento CPR – garantisce anche tutte le altre caratteristiche del cavo meccaniche, chimiche ed elettriche. Il marchio IMQ EFP garantisce il controllo di processo di fabbrica come previsto dal CPR ma anche la sorveglianza sul prodotto e la produzione, con i controlli di prodotto tipici del marchio IMQ.

Le sorveglianze periodiche per il mantenimento del marchio coprono anche la sorveglianza della produzione in ambito CPR, con conseguente ottimizzazione dei costi per il costruttore.

Per l’ottenimento del marchio IMQ EFP, l’ente di certificazione facilita il costruttore utilizzando anche i test report CPR ottenuti da altri laboratori, senza la ripetizione iniziale delle prove di reazione al fuoco.

Questa scelta dimostra ancora una volta come il comparto dei cavi, anche a fronte di un aggravio economico, voglia tutelare, tramite un organismo di parte terza, gli utilizzatori finali, innalzando sempre più il livello qualitativo e di sicurezza dei propri prodotti. Dal punto di vista normativo, a livello di prodotto sono state recentemente pubblicate le norme CEI, mentre a livello installativo è ancora in attesa di pubblicazione la variante alla Norma CEI 64-8, che indica destinazione d’uso e tipologia di cavi CPR da utilizzare.

La nuova Norma CEI 64-8 richiama i concetti di sicurezza già espressi dalle norme cogenti emesse in merito dai Vigili del Fuoco, migliorando la performance dei cavi in caso d’incendio, che è il fine ultimo per il quale è stata emessa una norma comune europea.

Ti potrebbero interessare anche:

Il Libretto di impianto elettrico diventa digitale

Rivelazione incendi: nuova edizione per la UNI 9795

Pubblicata la UNI CEI TS 11672 per installatori BACS e System Integrator

CONDIVIDI LA PROFESSIONE
Loading Facebook Comments ...